Riepilogo
- Introduzione
- Che cos’è un pixel di tracciamento delle email?
- Cosa prevedono le linee guida della CNIL e del Garante?
- Quando è generalmente richiesto il consenso?
- Quando può essere applicata un’esenzione?
- Email transazionali, di servizio e B2B
- Raccolta e dimostrazione del consenso
- Revoca del consenso al tracciamento
- Le tue responsabilità e il ruolo di Mailjet
- Gestire il tracciamento in Mailjet
- Azioni consigliate
- Domande frequenti
- Ulteriori informazioni
Introduzione
Il tracciamento delle email ti aiuta a comprendere come i destinatari interagiscono con le email inviate tramite Mailjet. Ciò include la misurazione dell’apertura di un’email e dei clic effettuati dai destinatari sui link presenti nel messaggio.
Il tracciamento delle aperture viene solitamente eseguito tramite una piccola immagine invisibile, nota come pixel di tracciamento. Poiché il caricamento di questa immagine può consentire l’accesso alle informazioni presenti sul dispositivo del destinatario e generare informazioni sulla sua attività, il suo utilizzo può essere soggetto a requisiti in materia di privacy e consenso.
Nell’aprile 2026, l’autorità francese per la protezione dei dati, la Commission Nationale de l'Informatique et des Libertés (CNIL), e l’autorità italiana per la protezione dei dati, il Garante per la protezione dei dati personali (Garante), hanno pubblicato linee guida specifiche sui pixel di tracciamento nelle email.
Queste pubblicazioni non introducono nuove norme di legge. Chiariscono come le norme esistenti, principalmente la direttiva ePrivacy, insieme al GDPR e alle corrispondenti normative nazionali francesi e italiane, si applichino al tracciamento delle email.
Che cos’è un pixel di tracciamento delle email?
Un pixel di tracciamento è una piccola immagine, generalmente invisibile, inclusa in un’email. L’immagine è ospitata su un server remoto anziché essere archiviata direttamente all’interno del messaggio.
Quando il destinatario apre l’email e il suo client di posta carica le immagini esterne, viene inviata una richiesta al server che ospita il pixel. Questa richiesta può consentire al mittente o al suo fornitore di servizi email di registrare l’apertura del messaggio.
A seconda dell’implementazione, la richiesta può includere informazioni quali:
- Un identificatore associato all’email o al destinatario.
- La data e l’ora in cui il pixel è stato caricato.
- L’indirizzo IP utilizzato per la richiesta.
- Informazioni sul client di posta o sul dispositivo.
- Se il messaggio è stato aperto più di una volta.
Il tracciamento delle aperture può aiutare i mittenti a misurare le prestazioni, analizzare la deliverability, identificare i contatti inattivi e comprendere il coinvolgimento. Tuttavia, poiché il meccanismo di tracciamento è generalmente invisibile, le autorità di controllo sottolineano l’importanza della trasparenza e del controllo da parte del destinatario.
Cosa prevedono le linee guida della CNIL e del Garante?
I punti sui quali concordano entrambe le autorità
Entrambe le autorità ritengono che il caricamento di un pixel di tracciamento possa consentire l’accesso alle informazioni presenti sul dispositivo del destinatario. L’operazione rientra quindi nelle norme derivate dalla direttiva ePrivacy, oltre che negli eventuali requisiti del GDPR applicabili al successivo trattamento dei dati personali.
Entrambe le autorità sottolineano che:
- Il consenso preventivo è generalmente richiesto, salvo che si applichi un’esenzione specifica.
- I destinatari devono essere chiaramente informati dell’utilizzo dei pixel di tracciamento.
- La finalità del tracciamento deve essere chiaramente definita e spiegata.
- Devono essere raccolte solo le informazioni necessarie per la finalità dichiarata.
- Il consenso deve essere libero, specifico, informato, inequivocabile e dimostrabile.
- I destinatari devono poter revocare facilmente il proprio consenso.
- I requisiti applicabili al pixel di tracciamento sono distinti da quelli applicabili all’invio dell’email.
Le differenze tra Francia e Italia
La CNIL e il Garante seguono lo stesso principio generale in materia di consenso, ma descrivono alcune esenzioni in modo diverso.
| Argomento | Francia: CNIL | Italia: Garante |
|---|---|---|
| Misurazione della deliverability | Il tracciamento individuale delle aperture può rientrare in un’esenzione limitata quando viene utilizzato esclusivamente per azioni strettamente necessarie alla deliverability, come la modifica della frequenza di invio o l’interruzione degli invii ai destinatari inattivi. | L’esenzione viene generalmente descritta in termini di statistiche globali e non personalizzate sul tasso di apertura, utilizzando informazioni effettivamente anonimizzate. |
| Minimizzazione dei dati | La CNIL raccomanda di conservare solo la data dell’ultima apertura nota, senza l’ora precisa, e di sostituire il valore precedente dopo ogni nuova apertura. | Il Garante raccomanda di utilizzare lo stesso pixel per tutti i destinatari di una campagna e di anonimizzare le informazioni tecniche associate, come l’indirizzo IP e i dati relativi al client di posta. |
| Analisi individuali | Il consenso è generalmente richiesto quando le informazioni individuali sulle aperture vengono utilizzate al di fuori dell’esenzione limitata relativa alla deliverability. | Il tracciamento delle aperture a livello individuale richiede generalmente il consenso, salvo che si applichi un’altra eccezione specifica. |
| Revoca | La CNIL raccomanda un link personalizzato nel piè di pagina di ogni email e una revoca effettiva per le email future e, ove tecnicamente necessario, per quelle già inviate. | Il Garante richiede un meccanismo di revoca semplice e granulare, che consenta ai destinatari di interrompere il tracciamento continuando a ricevere le email. |
| Periodo di transizione | Per gli indirizzi raccolti in precedenza, la CNIL ha previsto un periodo di transizione che generalmente non dovrebbe superare i tre mesi dalla pubblicazione della raccomandazione, avvenuta il 14 aprile 2026. | Il Garante concede alle organizzazioni interessate sei mesi dalla pubblicazione delle linee guida nella Gazzetta Ufficiale italiana, avvenuta il 29 aprile 2026, per adeguarsi. |
Quando è generalmente richiesto il consenso?
La necessità di ottenere il consenso dipende principalmente dalla finalità per la quale le informazioni sulle aperture vengono raccolte e utilizzate.
Il consenso può essere generalmente richiesto quando le informazioni individuali sulle aperture vengono utilizzate per:
- Misurare e ottimizzare le prestazioni delle campagne di marketing.
- Personalizzare il contenuto delle email in base al coinvolgimento osservato.
- Adattare la frequenza o l’orario di invio per singoli destinatari.
- Creare segmenti basati sulle aperture o sulle mancate aperture.
- Attivare workflow promozionali di Automazione.
- Creare profili dei destinatari o punteggi di coinvolgimento.
- Rivolgersi ai destinatari tramite altri canali.
- Inviare promemoria o campagne di riattivazione ai destinatari che non hanno aperto l’email.
- Indagare su frodi o attività automatizzate al di fuori di un’eccezione di sicurezza definita in modo restrittivo.
- Misurare la deliverability individuale al di fuori delle condizioni di un’esenzione riconosciuta.
Queste attività utilizzano le informazioni sulle aperture per prendere decisioni riguardanti un destinatario identificabile, anziché limitarsi a produrre statistiche tecniche o anonime.
Quando può essere applicata un’esenzione?
Entrambe le autorità riconoscono situazioni limitate nelle quali il consenso preventivo potrebbe non essere richiesto. Ogni esenzione deve essere interpretata in modo restrittivo, documentata e rivalutata regolarmente.
Sicurezza dell’autenticazione
Il tracciamento può potenzialmente beneficiare di un’esenzione quando è strettamente necessario per una misura di sicurezza relativa all’autenticazione dell’utente.
Ad esempio, un pixel può essere utilizzato esclusivamente per verificare che un’email contenente un codice di autenticazione o istruzioni per reimpostare una password sia stata aperta su un dispositivo noto come appartenente al destinatario previsto.
Deliverability e gestione dei contatti inattivi secondo la raccomandazione della CNIL
La CNIL descrive un’esenzione limitata per il tracciamento individuale delle aperture utilizzato esclusivamente per finalità di deliverability.
Per beneficiare di questa esenzione, il mittente deve poter dimostrare che le informazioni sono limitate a quanto strettamente necessario per:
- Identificare i destinatari inattivi.
- Modificare la frequenza di invio.
- Interrompere gli invii ai destinatari inattivi.
- Ripulire la lista dei contatti riducendo o interrompendo gli invii ai contatti inattivi.
Le informazioni non devono essere riutilizzate per analisi di marketing, profilazione, personalizzazione, punteggi di coinvolgimento o finalità non correlate.
Statistiche globali anonime secondo le linee guida del Garante
Il Garante descrive una possibile esenzione quando i pixel vengono utilizzati per calcolare la percentuale complessiva di destinatari che hanno aperto una campagna, purché le informazioni risultanti non consentano una misurazione personalizzata.
Il Garante raccomanda misure quali:
- Utilizzare lo stesso pixel per tutti i destinatari della campagna.
- Non associare l’evento a un singolo destinatario.
- Anonimizzare gli indirizzi IP e le altre informazioni tecniche.
- Impedire che le informazioni vengano utilizzate per la profilazione dei destinatari.
Comunicazioni obbligatorie per legge, istituzionali o essenziali per un servizio
Il Garante individua inoltre possibili esenzioni per determinati messaggi che il mittente è legalmente tenuto a fornire o che tutelano il destinatario.
Alcuni esempi possono includere:
- Notifiche relative a incidenti di sicurezza.
- Avvisi relativi a minacce attuali di phishing o frode.
- Comunicazioni contrattuali obbligatorie per legge.
- Modifiche importanti a servizi o eventi programmati.
- Determinate comunicazioni istituzionali o di servizio pubblico.
Email transazionali, di servizio e B2B
Il canale di invio non determina la finalità dell’email
L’invio di un’email tramite il relay SMTP di Mailjet, la Send API, l’Automazione o un modello transazionale non determina di per sé se l’email sia transazionale ai fini della privacy.
Ad esempio, un messaggio relativo a un carrello abbandonato, una riattivazione, un consiglio su un prodotto o una riduzione di prezzo può rimanere promozionale, anche se viene attivato automaticamente o inviato tramite l’API transazionale.
Le email transazionali non sono automaticamente esenti
Un’email realmente transazionale viene normalmente attivata da un’azione del destinatario e fornisce informazioni necessarie per un account, un servizio o una transazione richiesti.
Alcuni esempi possono includere:
- Conferme d’ordine e fatture.
- Notifiche di spedizione e pagamento.
- Reimpostazioni della password e avvisi di sicurezza dell’account.
- Conferme di appuntamenti o prenotazioni.
- Risposte alle richieste di assistenza clienti.
Anche quando l’email può essere inviata senza consenso al marketing, l’utilizzo di informazioni individuali sulle aperture per personalizzazione, profilazione o ottimizzazione delle campagne può comunque richiedere il consenso al tracciamento.
Comunicazioni B2B
Determinate email B2B possono, a seconda della normativa applicabile e delle circostanze, essere inviate senza gli stessi requisiti di consenso applicabili al marketing rivolto ai consumatori. Ciò non autorizza automaticamente il tracciamento individuale delle aperture.
La base giuridica per l’invio dell’email e i requisiti applicabili al pixel di tracciamento devono essere valutati separatamente.
Raccolta e dimostrazione del consenso
Quando il consenso è richiesto, deve generalmente essere raccolto prima dell’utilizzo del pixel di tracciamento.
Il consenso deve essere:
- Informato: il destinatario deve comprendere che verranno utilizzati pixel di tracciamento e per quali finalità.
- Specifico: le diverse finalità devono essere chiaramente identificate.
- Libero: il rifiuto del tracciamento non deve comportare uno svantaggio ingiustificato né impedire l’accesso al servizio richiesto.
- Inequivocabile: il consenso deve derivare da un’azione positiva e chiara.
- Dimostrabile: il mittente deve poter dimostrare quando, come e a quali condizioni è stato ottenuto.
Raccogliere il consenso al momento della raccolta dell’indirizzo email
Entrambe le autorità raccomandano di informare i destinatari sul tracciamento al momento della raccolta del loro indirizzo email, ad esempio tramite un modulo di registrazione, acquisto o iscrizione a una newsletter.
L’informativa deve spiegare:
- Che le email possono includere pixel di tracciamento.
- Le finalità per le quali verranno utilizzati.
- I tipi di informazioni che possono essere raccolte.
- Quali soggetti possono trattare le informazioni.
- Come può essere revocato il consenso.
Un’informativa breve può essere mostrata direttamente nel modulo, con un link a informazioni più dettagliate nell’informativa sulla privacy o sul tracciamento.
Raccogliere il consenso in un secondo momento
Quando il consenso al tracciamento non è stato raccolto insieme all’indirizzo email, la CNIL indica che il mittente può richiederlo successivamente tramite un’email contenente un link a un’interfaccia per il consenso.
L’email di richiesta del consenso non deve contenere a sua volta un pixel di tracciamento che richieda il consenso. Il clic sul link non deve inoltre registrare automaticamente il consenso, poiché i client di posta e gli strumenti di sicurezza possono precaricare i link.
La pagina collegata deve richiedere un’azione positiva e chiara, come la selezione di un’opzione o il clic su un pulsante di conferma.
Contatti ottenuti da terze parti
Mailjet vieta l’utilizzo di liste di contatti acquistate, noleggiate, estratte o ottenute da terze parti con altri mezzi.
Per i contatti raccolti tramite partner, società affiliate o processi di co-registrazione, verifica che il metodo di raccolta sia conforme alle politiche di Mailjet e che tu possa fornire, ove richiesto, una prova individuale dell’autorizzazione concessa dal destinatario.
Un contratto che dichiara che un’altra parte ha raccolto il consenso può far parte della documentazione di conformità, ma potrebbe non essere sufficiente da solo. Devi poter fornire prove che ciascun destinatario interessato abbia prestato un consenso informato alle finalità di tracciamento in questione.
Conservare la prova del consenso
I registri del consenso devono consentirti di dimostrare:
- Chi ha prestato o rifiutato il consenso.
- La data e l’ora della scelta.
- L’indirizzo email interessato dalla scelta.
- Le finalità presentate al destinatario.
- Il testo e la versione dell’informativa sul consenso.
- La fonte tramite la quale è stata raccolta la scelta.
- Qualsiasi successiva revoca o modifica.
Revoca del consenso al tracciamento
I destinatari che hanno acconsentito al tracciamento devono poter revocare il consenso in qualsiasi momento. Revocare il consenso deve essere semplice quanto prestarlo.
Ove richiesto dal quadro normativo applicabile, il meccanismo di revoca deve consentire ai destinatari di scegliere tra:
- Annullare completamente l’iscrizione alle email future.
- Continuare a ricevere le email rifiutando l’utilizzo dei pixel di tracciamento.
La CNIL raccomanda di includere nel piè di pagina di ogni email un link personalizzato per revocare il consenso al tracciamento. Analogamente, il Garante raccomanda un link chiaramente visibile o un’icona standardizzata che conduca a un’area in cui il destinatario possa gestire le proprie preferenze.
Email inviate in precedenza
Mailjet applica le modifiche al tracciamento al momento della generazione dell’email. Il passaggio del tracciamento a Anonimo o Disattivato influisce quindi solo sugli invii futuri.
Le email inviate prima della modifica mantengono la configurazione di tracciamento originale, quindi le aperture o i clic provenienti da tali messaggi possono continuare a essere registrati.
Le tue responsabilità e il ruolo di Mailjet
Nel normale rapporto di invio con Mailjet, sei tu a decidere perché vengono inviate le email e come vengono utilizzate le informazioni di tracciamento risultanti. Agisci pertanto come titolare del trattamento per tali finalità.
Mailjet fornisce le funzionalità tecniche di invio e tracciamento delle email e tratta le informazioni corrispondenti secondo le tue istruzioni.
In qualità di mittente, sei responsabile di:
- Determinare se il tracciamento è necessario.
- Identificare le finalità per le quali vengono utilizzate le informazioni di tracciamento.
- Determinare se si applica il consenso o un’esenzione.
- Informare i destinatari del tracciamento.
- Raccogliere e registrare qualsiasi consenso richiesto.
- Applicare i rifiuti e le revoche.
- Essere in grado di dimostrare la conformità.
Gestire il tracciamento in Mailjet
Puoi gestire il tracciamento delle aperture e dei clic dalle impostazioni del tuo account Mailjet.
- Accedi al tuo account Mailjet.
- Vai a Account → Tracciamento.
- Nella sezione Impostazioni di tracciamento delle email, seleziona le opzioni da applicare.
L’impostazione Traccia le aperture - transazionali e campagne controlla il modo in cui Mailjet traccia le aperture delle email.
A seconda della configurazione del tuo account, potresti visualizzare le seguenti opzioni:
| Opzione | Descrizione |
|---|---|
| Attivato | Mailjet traccia le aperture delle email a livello del destinatario quando viene caricato il pixel di tracciamento. |
| Disattivato | Mailjet non traccia le aperture delle email. Le statistiche sulle aperture e le attività basate sulle aperture non saranno disponibili. All’email non verrà aggiunto alcun pixel di tracciamento delle aperture. |
| Anonimo | Mailjet traccia le aperture in modo anonimo, consentendoti di misurare l’attività complessiva delle aperture e riducendo al contempo la quantità di dati di tracciamento raccolti a livello del destinatario. |
L’impostazione Traccia i clic - transazionali e campagne controlla se Mailjet traccia i clic sui link inclusi nelle email.
A seconda della configurazione del tuo account, potresti visualizzare le seguenti opzioni:
| Opzione | Descrizione |
|---|---|
| Attivato | Mailjet traccia a livello del destinatario i clic sui link inclusi nelle email. |
| Disattivato | Mailjet non riscrive i link per il tracciamento dei clic. Le statistiche sui clic e le attività basate sui clic non saranno quindi disponibili. |
| Anonimo | Mailjet traccia i clic in modo anonimo. Ciò consente di misurare l’attività complessiva dei clic riducendo al contempo la quantità di dati di tracciamento raccolti a livello del destinatario. |
Utilizzare il tracciamento anonimo
Disponibilità
Questa funzionalità è inclusa nei seguenti piani.
- Gratuito
- Starter
- Essential
- Premium
- Personalizzato
L’opzione Anonimo consente di continuare a misurare il coinvolgimento complessivo delle email riducendo al contempo la quantità di informazioni raccolte a livello del destinatario.
È una scelta utile quando desideri monitorare l’attività generale di aperture e clic, ma non hai bisogno di identificare i singoli contatti che hanno interagito con un’email specifica. Ciò ti consente di mantenere visibilità sulle prestazioni delle campagne adottando un approccio più attento alla privacy.
Il tracciamento anonimo può quindi costituire una parte importante della tua strategia in materia di privacy e conformità, in particolare quando le informazioni aggregate sulle prestazioni sono sufficienti per le tue esigenze.
Tuttavia, nessuna singola impostazione tecnica può soddisfare da sola tutti i requisiti legali. La necessità del consenso può comunque dipendere da fattori quali la finalità del tracciamento, la giurisdizione applicabile, il modo in cui le informazioni vengono trattate e se i dati risultanti soddisfano lo standard legale pertinente per l’anonimizzazione.
Gestione del consenso a livello del destinatario
Le impostazioni Mailjet descritte in questo articolo si applicano a livello di account. Non creano né gestiscono uno stato separato del consenso al tracciamento per ciascun destinatario.
Con queste impostazioni non puoi automaticamente:
- Attivare il tracciamento solo per i contatti che hanno prestato il consenso.
- Disattivare il tracciamento solo per i contatti che lo hanno rifiutato o che hanno revocato il consenso.
- Applicare un’impostazione diversa a ciascun destinatario all’interno dello stesso account.
- Conservare la prova del consenso di ciascun destinatario.
Cosa succede quando il tracciamento viene anonimizzato o disattivato?
La modifica delle impostazioni di tracciamento può influire sulle informazioni relative al coinvolgimento disponibili in Mailjet e sulle funzionalità che dipendono dall’attività a livello del destinatario.
Quando viene selezionato il tracciamento Anonimo, Mailjet continua a misurare l’attività complessiva delle aperture o dei clic, riducendo al contempo la quantità di informazioni raccolte a livello del destinatario.
Ciò consente di mantenere una panoramica generale delle prestazioni delle email, ma i singoli eventi di coinvolgimento potrebbero non essere più disponibili per funzionalità o processi che devono identificare il contatto specifico che ha aperto o cliccato un’email.
Il tracciamento anonimo può influire su:
- Cronologia delle attività a livello del destinatario.
- Segmenti basati su singole aperture o clic.
- Punteggi di coinvolgimento basati sull’attività del destinatario.
- Condizioni o workflow di Automazione che dipendono da singoli eventi di apertura o clic.
- Processi che identificano i contatti inattivi tramite il coinvolgimento a livello del destinatario.
Quando il tracciamento delle aperture o dei clic è Disattivato, Mailjet non raccoglie più le informazioni corrispondenti sul coinvolgimento.
Ciò può influire su:
- Tassi di apertura o clic nelle statistiche delle campagne.
- Cronologia delle attività a livello del destinatario.
- Segmenti basati sulle aperture o sui clic.
- Punteggi di coinvolgimento basati sull’attività email.
- Condizioni o workflow di Automazione basati sulle aperture o sui clic.
- Processi utilizzati per identificare i contatti inattivi.
Prima di modificare le impostazioni di tracciamento, controlla tutti i segmenti attivi, i workflow di Automazione, i report, le esportazioni o i processi operativi che dipendono dai dati sulle aperture o sui clic.
Come funziona il tracciamento anonimo
Quando il tracciamento Anonimo è attivato, Mailjet continua a registrare l’attività complessiva della campagna limitando al contempo le informazioni mostrate a livello del destinatario per le aperture e i clic anonimi.
Nella scheda Attività:
- Consegnate mostra sempre i contatti che hanno ricevuto l’email.
- Aperte non mostra i contatti le cui aperture sono state registrate in modo anonimo.
- Clic non mostra i contatti i cui clic sono stati registrati in modo anonimo.
- Disiscritti mostra sempre i contatti che hanno annullato l’iscrizione.
- Spam mostra sempre i contatti che hanno contrassegnato l’email come spam.
Ai fini del reporting, Mailjet può associare determinate azioni identificabili a un evento di apertura. Pertanto:
- Se viene registrato un clic identificabile, una disiscrizione o una segnalazione di spam, il contatto può apparire anche in Aperte, anche quando il tracciamento delle aperture è impostato su Anonimo.
- Se il tracciamento delle aperture è impostato su Anonimo, ma il tracciamento dei clic è Attivato, un contatto che clicca su un link appare sia in Clic sia in Aperte. Questo perché un clic conferma che il destinatario ha interagito con l’email aperta.
Azioni consigliate
Esamina le tue pratiche di tracciamento delle email con i team legale, privacy, deliverability, marketing e tecnico.
Verificare l’utilizzo dei dati sulle aperture
Individua tutti i punti in cui vengono utilizzate le informazioni sulle aperture, tra cui:
- Statistiche e dashboard.
- Segmenti e punteggi dei contatti.
- Trigger e condizioni dei workflow di Automazione.
- Personalizzazione e ottimizzazione dell’orario di invio.
- Processi di riattivazione e gestione dell’inattività.
- Decisioni relative alla deliverability e alla pulizia del database.
- Esportazioni o integrazioni di terze parti.
Esaminare i processi di consenso
- Verifica che i moduli di iscrizione menzionino chiaramente i pixel di tracciamento.
- Spiega ogni finalità del tracciamento utilizzando un linguaggio chiaro e neutro.
- Evita le opzioni preselezionate.
- Non interpretare l’inattività come consenso.
- Registra il consenso, il rifiuto e la revoca.
- Rendi la revoca semplice e visibile.
Esaminare l’origine dei contatti
- Identifica quali contatti provengono dai tuoi moduli.
- Esamina i contatti importati, forniti da partner, noleggiati o raccolti tramite processi di co-registrazione.
- Verifica se è disponibile una prova individuale del consenso.
- Verifica che l’utilizzo dei contatti sia conforme alle politiche di Mailjet.
Valutare l’esposizione geografica
- Determina se invii email a destinatari in Francia o in Italia.
- Identifica i requisiti nazionali applicabili.
- Valuta se applicare uno standard più rigoroso all’intero pubblico dell’UE possa ridurre la complessità operativa.
- Monitora le linee guida delle altre autorità nazionali per la protezione dei dati.
Esaminare la strategia di coinvolgimento
- Evita di affidarti esclusivamente alle aperture come segnale di coinvolgimento.
- Dai priorità a clic, risposte, acquisti e conversioni.
- Esamina i workflow che dipendono fortemente dagli eventi di apertura o mancata apertura.
- Determina cosa accadrebbe se le informazioni sulle aperture diventassero più limitate o meno affidabili.
Domande frequenti
Il consenso a ricevere email di marketing include il consenso all’utilizzo dei pixel di tracciamento?
Non automaticamente. I requisiti per l’invio di un’email e quelli per il tracciamento della relativa apertura devono essere valutati separatamente. In alcune circostanze, il consenso all’invio e al tracciamento può essere presentato congiuntamente quando le finalità sono strettamente correlate e chiaramente spiegate. Consulta il tuo team legale o responsabile della conformità prima di utilizzare un consenso combinato.
Le email transazionali sono esenti?
Non automaticamente. Un’esenzione limitata può applicarsi quando l’email riguarda un servizio richiesto e il tracciamento è strettamente necessario per la sicurezza, la deliverability, un obbligo legale o un’altra finalità esente riconosciuta. L’utilizzo delle aperture individuali per marketing, profilazione, personalizzazione o ottimizzazione delle campagne può comunque richiedere il consenso.
Posso tracciare i destinatari B2B senza consenso?
Il fatto che un’email B2B possa essere inviata senza consenso al marketing non autorizza automaticamente il tracciamento individuale delle aperture. Valuta separatamente le attività di invio e tracciamento.
Posso utilizzare i dati sulle aperture per rivolgermi ai contatti che non hanno aperto una campagna?
L’utilizzo delle informazioni individuali sulle mancate aperture per promemoria, campagne di riattivazione, personalizzazione o altre attività commerciali può richiedere il consenso preventivo al tracciamento.
Il tracciamento anonimo significa che il consenso non è più richiesto?
Non necessariamente. Il trattamento giuridico dipende dall’implementazione tecnica, dalle informazioni inizialmente raccolte, dalla finalità del tracciamento e dal fatto che le informazioni risultanti siano effettivamente anonimizzate.
Mailjet può gestire separatamente il consenso al tracciamento per ciascun contatto?
Le impostazioni di tracciamento a livello di account non consentono di gestire il consenso al tracciamento per singolo contatto. Devi gestire e conservare le preferenze dei destinatari tramite il tuo processo di gestione del consenso.
I destinatari possono rifiutare il tracciamento senza annullare l’iscrizione?
Sia la CNIL sia il Garante raccomandano di consentire ai destinatari di rifiutare il tracciamento continuando a ricevere le email. Tuttavia, le attuali impostazioni di tracciamento di Mailjet a livello di account non consentono di disattivare il tracciamento per un solo destinatario. Tieni conto di questa limitazione tecnica quando progetti il processo di consenso e revoca.
Le linee guida della CNIL e del Garante si applicano in tutta l’UE?
La raccomandazione della CNIL si applica nell’ambito del quadro giuridico francese, mentre le linee guida del Garante si applicano nell’ambito del quadro giuridico italiano. Entrambe si basano sui principi europei della direttiva ePrivacy e del GDPR, ma altre autorità nazionali possono interpretare o applicare questi requisiti in modo diverso.